: A Mano Libera :

Sei nei miei piedi nelle mie scarpe e ovunque vada. nei miei sentieri e in tutti i cieli che ci hanno attesi. in tutte le strade che non è vero che portano a Roma, tipo via Pietro Andrea Saccardo con i suoi marciapiedi strettistretti che ci separano. come quella volta che pioveva forte – ricordi, ricordi amore che mi hai fatta passare avanti e ti sei bagnato tutto per tenermi l’ombrello mentre al telefono F. ti prendeva in giro per il rumore dei miei tacchi sull’asfalto e tu ridevi silenziosamente con un certo imbarazzo senza mai guardarmi come se io potessi sentire tutto ma proprio tutto, come se io potessi scoprire, indovinare, come se le parole fossero le tue mani, i tuoi segni, i tuoi disegni sulla mia schiena nuda quando crei farfalle millepiedi ed altri animali inesistenti prima che io mi volti e sciolga l’indovinello e le tue dita come un laccio rosso, prima che io ti dia appuntamenti clandestini sotto le coperte facendoti ridere, facendoti credere di avere davvero qualcosa di sensato da dirti prima di coprirti gli occhi con le mani e rubarti improvvisamente il respiro.

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: Mi Sei Caduto Dentro :

Così il sabato è fatto per passarti la punta delle dita sulle ciglia quando mi sposti i capelli dietro le orecchie e penso che vorrei essere tutti i libri che ti sono passati tra le mani quelli che hai sottolineato e annusato come quella volta in libreria che mi hai sorpresa odorare La schiuma dei giorni ed hai sorriso abbassando lo sguardo ed io avrei voluto avrei tanto voluto essere quella piccola fossetta che si forma sulla tua guancia destra quando dici non so se riesco a finire in tempo e mi sembrava ero convinta ero davvero convinta di avere un appuntamento con i tuoi baci così dolci così belli così correndo ho pregato le ferrovie italiane che per una volta una-sola-volta mi facessero arrivare in tempo almeno per abbracciare le tue parole che riecheggiano nella mia testa da quando mi sei caduto dentro.

: Voglio Fare Con Te Ciò Che La Primavera Fa Coi Ciliegi :

Come per esempio aver voglia di coprirci gli occhi con le mani, con le dita, con le terze falangi fredde di questo primo inverno che ci ha uniti e giocare a cercarci, a passi lenti.
Quando sarai al fuochino sarà ormai primavera, io tratterrò il respiro per l’eccitazione perché mi scapperà da ridere. Così ti vestirò di baci, all’improvviso, prima che tu mi prenda, prima che tu mi perda, prima che giunga l’estate a farci sudare e a comandare l’autunno.
Come quando ogni tanto mi guardi e ti metto le mani sugli occhi – “quanti occhi ho?” – perché stai andando troppo a fondo – troppo a fondo troppo a fondo troppo – e mi imbarazzo, e ho paura.
Paura, folle, che tu possa trovare tutte le cose belle che non ti ho detto mai, le cose, le rose, le prose, amoremio, che restano sul fondo dei nostri sguardi innamorati, come i segreti nei pozzi, i tesori nei mari, i dollari d’argento nel Sand Creek.

[ Photo by aimeelikestotakepics ]
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L’amore è un fiore delizioso, ma bisogna avere il coraggio
di andare a coglierlo sui bordi di un precipizio spaventoso.
Stendhal