: A Eterna Vista :

Tu mi chiedi scusa perché dovrai passare il fine settimana a disegnare ed io mi mangerei in un sol boccone quegli occhi tuoi lì, bassi bassi e belli belli, che mi bisbigliano mi dispiace.
Così domenica la primavera spalanca la finestra, ci travolge e tu te ne stai tutto il giorno chino sulla scrivania a disegnare mentre io mi accorgo che non so smettere di guardarti e di pensare a quanto sia bello averti vicino.
Ogni tanto ti alzi, ti tocchi i capelli, vieni da me come per assicurati che io stia bene, mi fai il solletico sulla pancia e mi mostri il disegno. E già lo so che non sei soddisfatto, già lo so che ti sembra tutto inutile.
Non immagineresti mai quante cose sa dire quella tua fossetta sulla guancia.
Non immagineresti mai quante cose sanno dire le tue mani.

 
(Dei tuoi ritratti, questo è quello che mi piace di più.)

 

“Vedete, io l’amavo.
Era amore a prima vita,
a ultima vita,
a eterna vista.”
Vladimir Nabokov

 

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43 thoughts on “: A Eterna Vista :

  1. non ho guardato di proposito il ritratto prima di leggere quello che avevi scritto, ed è stato ancora più bello quello che mi ha trasmesso quello sguardo!
    grazie per la visita ;)

    curi – dodicirighe

  2. Leggere di “quanto sia bello averti vicino” dà una sensazione di pace interiore.
    Posso immaginare quanto sia stato bello viverlo, quell’istante. Nella mia vita sarà capitato una volta, credo.E mi sembrava di pesare una piuma:)
    Ti abbraccio

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